• Il diritto dei minori a frequentare i nonni

    La Giurisprudenza di merito è univoca nel negare che i nonni siano titolari di un diritto pieno ed azionabile nei confronti dei genitori ad intrattenere rapporti stabili con i minori.

    Tuttavia si ritiene costantemente che sussista l’obbligo dei genitori di salvaguardare l’interesse del minore a non essere privato nel suo percorso di crescita e formazione dell’apporto e della frequentazione degli ascendenti.

    Al riguardo cito, ad esempio, la sentenza n. 537/2007 della Corte d’Appello di Milano ove si legge: “I nipoti hanno diritto a frequentare i nonni, soprattutto quando hanno con gli stessi relazioni significative. Il bagaglio di memoria e di affetto di cui i nonni sono portatori va preservato, valorizzato e distinto da quello genitoriale, anche in situazioni di particolare difficoltà, ricorrendo all’ausilio di personale specializzato, per il superamento di situazioni di disagio nell’interesse dei minori”.

    Pertanto, qualora i genitori impediscano ai minori di vedere i propri nonni, questi ultimi potranno rivolgersi al Tribunale per i Minori territorialmente competente ai sensi dell’art. 333 cod. civ..

  • La proposta di riforma dello status di figlio naturale

    In data 29 ottobre 2010, il Consiglio dei Ministri ha approvato un disegno di legge delega volto ad equiparare pienamente i figli naturali (ovvero nati fuori dal matrimonio) ai figli legittimi.

    Al riguardo è opportuno ricordare che, ad oggi, la parentela naturale è giuridicamente rilevante soltanto in talune ipotesi specificamente previste dalla legge.

    Più precisamente, ad oggi, i figli naturali sono equiparati ai figli legittimi soltanto nei rapporti con i loro genitori. Sussiste invece una disparità tra figli naturali e figli legittimi nei rapporti con i parenti del padre e della madre (nonni, zii, cugini ecc. ecc.).

    Il disegno di legge delega proposto dal Consiglio dei Ministri tende appunto a sopprimere qualsiasi discriminazione dei figli naturali,  in attuazione dei principi sanciti dalla Costituzione (articoli 2, 3 e soprattutto 30) e degli indirizzi fissati da Trattati internazionali, tra i quali la Carta di Nizza sui diritti fondamentali dell’Unione europea (vincolante per l’Italia a seguito dell’entrata in vigore del Trattato di Lisbona) e la Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo.

    Nel caso in cui il Parlamento approvi tale legge delega, in futuro non ci saranno più differenze tra figli naturali e figli legittimi.

    Addirittura le definizioni “figli legittimi” e “ figli naturali” dovrebbero essere sostituite con le definizioni “figli nati nel matrimonio” e “figli nati fuori dal matrimonio”, aderendo in tal modo alla formula lessicale già adottata dall’articolo 30 della Costituzione.

  • GLI AVVOCATI ITALIANI UNITI CONTRO LA CASSA FORENSE

    Mobilitazione generale AvvocatiNella giornata di ieri si è finalmente dato il “via” alla MOBILITAZIONE GENERALE degli Avvocati, volta innanzitutto a protestare contro gli inaccettabili costi per l’esercizio della professione forense.

    Pubblico di seguito le motivazioni di tale protesta:

    “L’iniquità del sistema pensionistico adottato, correlato alla congiuntura economica particolarmente sfavorevole impone la sua inderogabile revisione anche in ragione della crisi, ormai cronica, in cui versa la Professione Forense, da tempo vessata da politiche trasversali (nonostante sia da sempre la più rappresentata in Parlamento), finalizzate da un lato ad aumentarne i costi di esercizio (obbligatorietà della formazione professionale – abolizione dei minimi tariffari ed incremento della contribuzione previdenziale) e dall’altro ad eroderne gli ambiti di competenza a vantaggio di altre figure professionali.

    Quest’ultimo riferimento è all’istituto della Mediazione Civile, strumento con il quale di fatto si tenta di aprire una nuova breccia nel già travagliato sistema della Giustizia a favore della privatizzazione della gestione del contenzioso civile con tutti i prevedibili rischi di mercanteggiamento dei diritti, soprattutto a discapito delle fasce sociali più deboli della popolazione.

    A ciò si aggiunga l’ulteriore svilimento della nostra Professione, il lucroso business dei corsi per mediatori, organizzati a prezzi esorbitanti dagli organismi di conciliazione, già pronti ad accaparrarsi e a gestire il mercato dei diritti, nonché quello dei crediti per la formazione obbligatoria che hanno completato il drammatico quadro della situazione ormai cronica in cui versa l’Avvocatura Italiana, tra l’altro annegante nell’esasperante lentezza del processo italiano, che peggiora di anno in anno e che, senza alcuna possibilità d’appello, colloca l’Italia negli ultimi posti al mondo delle statistiche comparate sull’efficienza processuale.”

    Dobbiamo dunque destarci ed ergerci noi stessi a difesa della Professione Forense, per il riconoscimento della dignità che merita e che per essa dobbiamo pretendere, traendo forza dalla ferma coscienza della libertà e dell’indipendenza dell’Avvocatura e del suo ruolo indiscutibile, al pari della Magistratura, di soggetto istituzionalmente e costituzionalmente rilevante e imprescindibile nella difesa dei diritti dell’uomo e nell’attuazione del Potere Giurisdizionale dello Stato, coerentemente con l’inviolabilità della difesa tecnica sancita dall’art. 24 della Carta Costituzionale.

    In questo momento e per quanto riguarda la CASSA FORENSE dobbiamo pretendere l’avvio immediato di un confronto ampiamente partecipato con gli iscritti, finalizzato all’elaborazione di nuove soluzioni più eque e più attente soprattutto alle esigenze dei Giovani Avvocati sui quali, di fatto, grava ad oggi il maggior peso del sacrificio contributivo.

    Per questi motivi, invitiamo tutti gli Avvocati e tutte le Associazioni ed i Sindacati Forensi a proclamare lo STATO DI AGITAZIONE della CATEGORIA, ad aderire al Gruppo Facebook della M.G.A. MOBILITAZIONE GENERALE DEGLI AVVOCATI e a garantire la massima diffusione possibile alla sua prima iniziativa del “FAX DAY DI PROTESTA DEGLI AVVOCATI CONTRO L’INIQUITA’ DELLA CASSA FORENSE”

    L’evento del FAX DAY dovrà svolgersi in maniera organizzata nell’arco dei giorni indicati (allo stato dal 28/02 al 06/03/2011), mediante l’invio, anche reiterato, alla CASSA FORENSE, via fax e/o via mail, di una lettera di protesta CONTRO L’INIQUITA’ DELLA CONTRIBUZIONE PREVIDENZIALE.

    Per questa PRIMA VERTENZA è stato predisposto un FAC-SIMILE, disponibile sul sito Facebook del’evento e/o del Gruppo della M.G.A, che potrà essere scaricato, compilato con i propri dati ed inviato ai numeri di fax e agli indirizzi e-mail nello stesso già indicati.

    SCUOTIAMOCI dal cronico LASSISMO che affligge la categoria per una GRANDE e COESA MOBILITAZIONE di CATEGORIA, proclamiamo lo STATO DI AGITAZIONE e prepariamoci per lo SCIOPERO GENERALE con MANIFESTAZIONE NAZIONALE A ROMA, anche presso la sede della CASSA FORENSE.

    M.G.A.
    Mobilitazione Generale degli Avvocati Italiani”
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    Trovate il modello fac simile del fax/ mail da inviare alla Cassa Forense cliccando qui