• Quanti tipi di separazione dei coniugi esistono?

    In questo video vi spiego quali sono le diverse tipologie di separazione dei coniugi.

    Se, anziché ascoltare il video, preferite leggere, scorrete la pagina. 

    Esistono tre tipi di separazione: 1) la separazione consensuale;2) la separazione giudiziale; 3) la separazione con negoziazione assistita.
    Senza entrare troppo nei dettagli tecnici che possono annoiare chi non è un operatore del diritto, nella separazione consensuale i coniugi non solo concordano nella decisione di separarsi ma hanno trovato un accordo relativo ad ogni aspetto della separazione (l’importo di un eventuale assegno di mantenimento per il
    coniuge, l’importo per l’assegno di mantenimento di eventuali figli, l’affidamento della prole e le modalità di visita, l’assegnazione della casa coniugi ed altri eventuali aspetti patrimoniali).
    Tutti i termini dell’accordo raggiunto vengono scritti in un ricorso che viene poi depositato in Tribunale. Viene fissata un’udienza durante la quale i coniugi confermano quanto scritto nel ricorso ed il loro accordo diverrà efficace attraverso la c.d. “omologazione” del Tribunale. La separazione consensuale è certamente preferibile rispetto a quella giudiziale perché è più rapida e lascia in genere meno strascichi emotivi dannosi.
    Dicevamo che esiste poi la separazione giudiziale. Si ricorre a tale tipo di separazione quando i coniugi non hanno trovato un accordo con il quale regolamentare la fine del loro matrimonio.
    Uno dei coniugi deposita pertanto in Tribunale un ricorso contenente le proprie richieste e, in un momento successivo, l’altro coniuge depositerà una memoria scritta con le proprie richieste. Entrambi i coniugi devono poi comparire innanzi al Presidente del Tribunale, il quale innanzitutto dovrà appurare se sia possibile una
    riconciliazione tra loro o se comunque riescano a trovare un accordo sulle condizioni di separazione. Qualora il tentativo di conciliazione non dia i suoi frutti, il Presidente adotterà quelli che si chiamano “provvedimenti temporanei ed urgenti” con riguardo all’assegnazione della casa coniugale, l’affidamento dei figli e gli assegni di mantenimento. Si tratta, per l’appunto, di provvedimenti temporanei che potranno comunque subire una modifica nel corso del procedimento giudiziale che seguirà.
    Infatti, dopo l’ordinanza dei provvedimenti temporanei ed urgenti, inizierà una vera e propria causa che terminerà con sentenza. Se richiesto il Giudice potrà anche addebitare la separazione ad uno dei coniugi.Infine esiste la separazione con negoziazione assistita: i coniugi, tramite i loro avvocati, raggiungono un accordo che viene stilato per iscritto e depositato sia in Procura, sia in Comune.

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