• La proposta di riforma dello status di figlio naturale

    In data 29 ottobre 2010, il Consiglio dei Ministri ha approvato un disegno di legge delega volto ad equiparare pienamente i figli naturali (ovvero nati fuori dal matrimonio) ai figli legittimi.

    Al riguardo è opportuno ricordare che, ad oggi, la parentela naturale è giuridicamente rilevante soltanto in talune ipotesi specificamente previste dalla legge.

    Più precisamente, ad oggi, i figli naturali sono equiparati ai figli legittimi soltanto nei rapporti con i loro genitori. Sussiste invece una disparità tra figli naturali e figli legittimi nei rapporti con i parenti del padre e della madre (nonni, zii, cugini ecc. ecc.).

    Il disegno di legge delega proposto dal Consiglio dei Ministri tende appunto a sopprimere qualsiasi discriminazione dei figli naturali,  in attuazione dei principi sanciti dalla Costituzione (articoli 2, 3 e soprattutto 30) e degli indirizzi fissati da Trattati internazionali, tra i quali la Carta di Nizza sui diritti fondamentali dell’Unione europea (vincolante per l’Italia a seguito dell’entrata in vigore del Trattato di Lisbona) e la Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo.

    Nel caso in cui il Parlamento approvi tale legge delega, in futuro non ci saranno più differenze tra figli naturali e figli legittimi.

    Addirittura le definizioni “figli legittimi” e “ figli naturali” dovrebbero essere sostituite con le definizioni “figli nati nel matrimonio” e “figli nati fuori dal matrimonio”, aderendo in tal modo alla formula lessicale già adottata dall’articolo 30 della Costituzione.

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