• Mediaconciliazione: la lettera al cittadino dell’Ordine degli Avvocati di Trani

    mediaconciliazioneDal 21 marzo 2011, come ho già detto qui, è entrata in vigore la mediaconciliazione.

    Pubblico di seguito il testo della lettera aperta ai cittadini scritta dall’Ordine degli Avvocati di Trani pochi giorni prima dello sciopero degli avvocati (tenutosi dal 16 marzo al 22 marzo 2011):

    “Caro cittadino,

    sai che dal 21 marzo la giustizia civile verrà “svenduta” a privati e comincerà così la sua definitiva rottamazione con un altro aumento ingiustificato di costi a tuo carico?

    Probabilmente non sai dal 21 marzo 2011, prima di poter richiedere al Giudice la tutela dei tuoi diritti, sarai costretto a subire una nuova pasticciata procedura che ti comporterà costi e ritardi?

    Sai che per legge avrai l’obbligo di rivolgerti ad un mediatore prima di rivolgerti al giudice? Prendere o lasciare, non avrai scelta! Dovrai versare un importo variabile da 105 a 9.240 euro, in base al valore della controversia, anche se non intendi conciliare,

    Sai anche che il tuo mediatore potrebbe non essere “quello sotto casa”, perché potresti essere convocato a centinaia di chilometri di distanza e che, pur in tua assenza, il mediatore potrà fare una proposta di conciliazione fortemente vincolante per il futuro giudizio?

    La soluzione o una grande fregatura? E se la conciliazione non riesce, cosa succede?

    Avrai pagato inutilmente queste somme; avrai perduto almeno 4 o 5 mesi e, solo dopo, potrai finalmente andare davanti al Giudice in Tribunale.

    E’ questa, secondo te, la legge che dovrebbe accelerare i tempo della giustizia, ridurre i costi e portare vantaggi ai cittadini?

    Gli avvocati italiani che si riconoscono nell’Organismo Unitario dell’Avvocatura italiana, non la pensano così e per protestare contro questa legge iniqua che svilisce la professione forense e rallenta ulteriormente la decisione delle cause con costi notevolissimi a carico dei cittadini hanno indetto l’astensione nazionale dalle udienze civili, penali, amministrative e tributarie (…)”