• CERCASI PRATICANTE AVVOCATO DA INSERIRE NEL NOSTRO NUOVO STUDIO IN COLOGNO AL SERIO

    Avvocato praticante Bergamo cercasiStiamo cercando un laureando o un neo laureato in giurisprudenza da inserire nel nostro nuovo studio di Cologno al Serio (Bg) dal mese di settembre 2012 come praticante avvocato.

    Tale offerta è valida solo per chi voglia effettuare una vera pratica forense ed abbia seriamente voglia di apprendere. Si richiede pertanto effettiva determinazione verso la professione e, al contempo, si garantisce serio insegnamento.

    Questi sono i nostri contatti:

     

    Studio Legale D’Arcangelo
    Via Rocca n. 6 – 24055 Cologno al Serio (Bg)
    e-mail: studiolegaledarcangelo@gmail.com
    Tel. e Fax 035/48.72.242
    Cell.: 327/63.40.268

  • Praticanti avvocati: non copiate all’Esame di Stato, pena l’annullamento della prova!

    esame avvocatoCon sentenza n. 581 del 28.01.2011 il TAR Campania-Napoli, sez. VIII, ha ribadito che è legittima la non ammissione alla prova orale dell’esame di abilitazione alla professione di avvocato, nel caso in cui sia accertata l’identità di un elaborato scritto ad altro elaborato scritto.

    Del resto il R.d. 22 gennaio 1934, n. 37 stabilisce che “La commissione, nel caso in cui accerti che il lavoro sia in tutto o in parte copiato da altro lavoro o da qualche pubblicazione, annulla la prova” (art. 23, terzo comma).

    Nel caso sottoposto all’esame del succitato TAR, gli elaborati non solo contenevano  gli stessi riferimenti giurisprudenziali ma praticamente identiche erano le considerazioni personali formulate dai candidati ed analoga era altresì la “scaletta” utilizzata per esporle.

    Sulla base di tali presupposti la Commissione esaminatrice aveva pertanto ritenuto che l’elaborato fosse viziato di plagio e quindi annullabile.

    Il voto già assegnato veniva quindi revocato e l’elaborato veniva annullato.

    La candidata aveva successivamente promosso ricorso innanzi al Tribunale Amministrativo territorialmente competente adducendo il difetto di motivazione dell’annullamento disposto dalla Commissione esaminatrice.

    Nella sentenza in commento, il TAR , rigettava il ricorso proposto e confermava quanto affermato dal Consiglio di Stato con sentenza n. 2557 del 4 maggio 2010 “Non costituisce onere della commissione di esame dare contezza, attraverso segni grafici o evidenziazioni, dei passaggi degli elaborati esaminati e posti a raffronto dai quali si evince il vizio legittimante l’annullamento degli stessi: l’interessato, così come il giudice chiamato a valutare la legittimità dell’azione amministrativa, ben può riscontrare l’attività della commissione di esame, operando una lettura comparata dei compiti stessi, verificando così agevolmente se uno dei due candidati abbia attinto dall’altro o – il che è lo stesso sul piano del risultato – se entrambi abbiano fatto riferimento ad una fonte esterna”.