• LA PENSIONE DI REVERSIBILITA’ DOPO IL DIVORZIO

    Pensione-reversibilità divorzioChe cos’è la pensione di reversibilità?

    La pensione di reversibilità è una prestazione che spetta ai familiari di un lavoratore deceduto già pensionato, e l´unico requisito richiesto è la titolarità da parte del lavoratore, di una pensione diretta (pensione di vecchiaia, di anzianità, di inabilità, di invalidità).

    L’ex coniuge ha diritto alla pensione di reversibilità?

    Presupposto imprescindibile del diritto alla pensione di reversibilità è la titolarità dell’assegno divorzile.

    Più precisamente, con la locuzione “titolarità dell’assegno divorzile” deve intendersi l’avvenuto riconoscimento dell’assegno medesimo da parte del Tribunale ai sensi dell’art. 5 della Legge n. 898/1970.

    Qualora l’ex coniuge defunto avesse già contratto un nuovo matrimonio la pensione di reversibilità spetta all’ex coniuge divorziato o al coniuge superstite?

    In tal caso sia il coniuge superstite, sia l’ex coniuge divorziato potranno concorrere all’attribuzione della pensione di reversibilità.

    In buona sostanza, la pensione di reversibilità spetterà ad entrambi.

    La Giurisprudenza di legittimità è chiara ed univoca nell’affermare che la ripartizione del trattamento di reversibilità, in caso di concorso fra coniuge divorziato e coniuge superstite, aventi entrambi i requisiti per la relativa pensione, deve essere effettuata sulla base dell’effettiva durata di entrambi i matrimoni, anche ponderando ulteriori elementi, correlati alla finalità solidaristica che presiede al trattamento di reversibilità, da individuare facendo riferimento all’entità dell’assegno di divorzio riconosciuto all’ex coniuge ed alle condizioni economiche dei due, nonché alla durata delle rispettive convivenze prematrimoniali.

    La Cassazione ha poi chiarito che non tutti i suddetti ulteriori elementi debbano necessariamente concorrere né essere valutati in eguale misura, rientrando nell’ambito del prudente apprezzamento del giudice di merito la determinazione della loro rilevanza in concreto (si veda, ad esempio, Cass. Civ. n. 6272/2004).