Ha ancora diritto all’assegno di mantenimento la moglie divorziata che abbia instaurato una convivenza con altro uomo?

La giurisprudenza di legittimità è costante nel ritenere che la convivenza con altra persona possa influire sulla misura dell’assegno di divorzio, solo se l’ex coniuge onerato dia la prova che essa incida in melius sulle condizioni economiche dell’avente diritto, a seguito di un contributo al suo mantenimento da parte del convivente o quanto meno di apprezzabili risparmi di spese derivati

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Abbandono del tetto coniugale: non c’è reato se non viene accertata la causa

Con sentenza n. 12310/2012 la Suprema Corte ha affermato che il reato di cui all’art. 570 co. 1 c.p., nella forma dell’abbandono del domicilio domestico, non può ritenersi configurabile per il solo fatto storico dell’avvenuto allontanamento di uno dei coniugi dalla casa coniugale (si vedano altresì: Cass. Sez. 6, 14.7.1989 n. 13724, Chianta, rv. 182278 Cass. Sez. 6, 12.3.1999 n.

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UNA TASSA SUL DIVORZIO? IL CASO DELL’INGHILTERRA

All’inizio di quest’anno ho letto che il governo inglese sta valutando di inserire una “tassa sul divorzio”. Il Sottosegretario al Ministero del Lavoro e delle Pensioni, Maria Miller ha infatti affermato: “Stiamo considerando di imporre una tassa sul divorzio, che potrebbe presto riguardare tutte le coppie sposate con figli. In caso di separazione, queste ultime dovranno pagare una tassa che

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Separazione dei coniugi: quali sono le spese straordinarie

Nel decreto di omologa e nella sentenza di separazione, si stabilisce in genere che il coniuge non affidatario o “non collocatario” sia obbligato a corrispondere all’altro coniuge una somma mensile a titolo di contributo al mantenimento del figlio, nonché il 50% delle spese straordinarie che dovessero essere eventualmente affrontate sempre nell’interesse del figlio. Comprendere con precisione quali siano le “spese

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Separazione tra coniugi: come si determina l’assegno di mantenimento

L’art. 156 cod. civ. prevede che condizione essenziale per il sorgere del diritto al mantenimento in favore del coniuge cui non sia addebitabile la separazione è che questi sia privo di adeguati redditi propri, ossia di redditi che gli consentano di mantenere un tenore di vita analogo a quello goduto in costanza di matrimonio, nonché sussista una disparità economica tra

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