Assegno di mantenimento: è dovuto anche per i matrimoni di breve durata (il suo ammontare potrà però essere ridotto)

Pubblico di seguito uno stralcio della sentenza  n. 7295/13, della Suprema Corte di Cassazione depositata il 22 marzo “Quanto all’assunto ,secondo cui la breve durata del matrimonio avrebbe dovuto portare ad escludere le condizioni per il riconoscimento dell’assegno, si rileva che la giurisprudenza di questa Corte ha ripetutamente affermato che, nell’ambito del sistema normativo introdotto con la legge n. 74

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Mantenimento dei figli e assegno divorzile: i criteri del Tribunale di Bergamo

Tribunale  Bergamo – sentenza n. 482/2010 L’assegno di mantenimento per la prole va determinato in funzione dell’età, dei crescenti bisogni del minore (al quale deve deve essere garantito un tenore di vita adeguato a quello che dovrebbe essergli consentito dalla professione paterna, nella specie odontoiatria  in ambito ospedaliero ed extra moenia). Nel caso di specie è stato pertanto ritenuto congruo

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Assegno divorzile: i criteri del Tribunale di Bergamo

Tribunale di Bergamo – sentenza n. 1799/2010 “L’accertamento del diritto all’assegno divorzile (di carattere esclusivamente assistenziale) va effettuato verificando l’inadeguatezza dei mezzi (o l’impossibilità per procurarseli per ragioni oggettive) del coniuge richiedente, raffrontate ad un tenore di vita analogo a quello avuto in costanza di matrimonio e che sarebbe presumibilmente proseguito in caso di continuazione dello stesso o che poteva

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L’Assegno di mantenimento spetta anche all’ex moglie benestante

La Suprema Corte non ha dubbi. L’ex moglie ha diritto all’assegno di mantenimento anche se benestante. Il principio espresso dalla Corte di Cassazione con sentenza n. 4335/2012 è infatti il seguente: “la titolarità, in capo al richiedente, di un reddito che gli consenta di fruire di un tenore di vita dignitoso o agiato, ma non corrispondente a quello condotto durante

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Divorzio: se il marito va in pensione, l’assegno di mantenimento alla ex moglie va ridotto

Questo è quanto stabilito dalla Corte di Cassazione con sentenza n. 8754 del 15 aprile 2011. L’art.  9 della Legge n. 898/1970 consente infatti la revisione delle condizioni di divorzio relative, tra l’altro, ai rapporti economici per sopravvenienza di “giustificati motivi”. I motivi sopravvenuti che giustificano la revisione dell’assegno di divorzio, ben possono consistere in mutamenti delle condizioni economiche e

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LA PENSIONE DI REVERSIBILITA’ DOPO IL DIVORZIO

Che cos’è la pensione di reversibilità? La pensione di reversibilità è una prestazione che spetta ai familiari di un lavoratore deceduto già pensionato, e l´unico requisito richiesto è la titolarità da parte del lavoratore, di una pensione diretta (pensione di vecchiaia, di anzianità, di inabilità, di invalidità). L’ex coniuge ha diritto alla pensione di reversibilità? Presupposto imprescindibile del diritto alla

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