Separazione dei coniugi: quando la suocera è invadente ed impicciona

Di frequente capita che i coniugi, per motivi di carattere economico, decidano di convivere con i genitori dell’uno o dell’altro. Altrettanto frequentemente capita che non si vada d’accordo con i suoceri con cui si condividono quotidianamente i medesimi spazi abitativi. Ebbene, è giusto che una persona sia costretta a vivere con i suoceri con cui non va d’accordo? Sulla questione

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Separazione dei coniugi: quando la casa familiare è dei suoceri

L’orientamento più recente della Suprema Corte ritiene che, in caso di separazione dei coniugi, la casa già adibita ad abitazione familiare possa essere restituita ai genitori/suoceri che la concessero in comodato. Degna di nota è, al riguardo, la recentissima sentenza n. 4917 del 28 febbraio 2011 della Cassazione. Nella specie, infatti, gli Ermellini hanno sostanzialmente confermato la decisione dei giudici

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IL TRIBUNALE DI BERGAMO E L’ASSEGNO DI MANTENIMENTO PER IL CONIUGE IN CASO DI SEPARAZIONE

Pubblico di seguito tre brevi estratti di sentenze emesse dal Tribunale di Bergamo. Trib. Bergamo, dott.ssa Giraldi r.g. n. r.g. n. 2533/2009: “per costante orientamento giurisprudenziale della Suprema Corte il contributo per il mantenimento del coniuge è dovuto allorché questi sia privo di redditi che gli consentano di mantenere un tenore di vita analogo a quello goduto in costanza di

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Separazioni dei coniugi e spese straordinarie: alcuni casi pratici

Dopo aver già trattato l’argomento  qui, torno sul controverso tema del rimborso delle spese straordinarie in tema di separazione dei coniugi per pubblicare qualche caso pratico. Con sentenza n. 82 del 2 febbraio 2010, il Tribunale di Piacenza ha ritenuto che non fossero rimborsabili le seguenti spese: i premi pagati per la polizza RCA i premi pagati per la polizza

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Annullamento del matrimonio per malattia del coniuge

L’art. 122 cod. civ. elenca tassativamente le ipotesi in cui il matrimonio può essere impugnato. Il terzo comma della succitata norma dispone, tra l’altro, che  il matrimonio è annullabile dal coniuge che aveva prestato il proprio consenso ignorando l’esistenza di una malattia fisica o psichica dell’altro coniuge. La possibilità di impugnare il matrimonio per tale motivo è quindi subordinata alla

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LA PENSIONE DI REVERSIBILITA’ DOPO IL DIVORZIO

Che cos’è la pensione di reversibilità? La pensione di reversibilità è una prestazione che spetta ai familiari di un lavoratore deceduto già pensionato, e l´unico requisito richiesto è la titolarità da parte del lavoratore, di una pensione diretta (pensione di vecchiaia, di anzianità, di inabilità, di invalidità). L’ex coniuge ha diritto alla pensione di reversibilità? Presupposto imprescindibile del diritto alla

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Famiglia di fatto: alcune delle domande più frequenti dei conviventi

Pubblico di seguito alcune delle domande più frequenti che mi vengono poste in materia di famiglia di fatto. Le coppie di fatto possono regolare i loro rapporti tramite convenzioni? La risposta è certamente positiva. I conviventi possono regolare i loro rapporti patrimoniali tramite contratti. Tali contratti possono avere ad oggetto sia la regolamentazione del periodo della convivenza, sia la regolamentazione

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Cassazione: no all’annullamento dei matrimoni di lunga durata

Con sentenza n. 1343/2010 la Suprema Corte ha espressamente sancito che i matrimoni di lunga durata annullati dalla Chiesa non sono annullabili automaticamente dallo Stato. La Corte di Cassazione ha quindi accolto il ricorso di una signora veneta il cui matrimonio (di durata ventennale)  era stato annullato dalla Sacra Rota per assenza di figli. Il marito aveva chiesto l’annullamento sostenendo

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Anche il convivente ha diritto al risarcimento del danno in caso di delitto commesso da terzi nei confronti del proprio partner

L’art. 185 cod. pen. recita testualmente: “ogni reato che abbia cagionato un danno patrimoniale o non patrimoniale, obbliga al risarcimento il colpevole e le persone che, a norma delle leggi civili, debbono rispondere per il fatto di lui”. La precedente Giurisprudenza (ormai del tutto superata) riteneva che il convivente more uxorio non fosse legittimato a chiedere il risarcimento del danno

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SEPARAZIONE DEI CONIUGI: L’INOSSERVANZA DEGLI OBBLIGHI MATRIMONIALI E LA DICHIARAZIONE DI ADDEBITO

Occorre innanzitutto premettere che non è indispensabile che il Tribunale si pronunci sull’addebito della separazione. Non è infatti necessario che, in sede giudiziale, si accerti se la responsabilità della separazione incomba sull’uno o sull’altro coniuge. La dichiarazione di addebito può quindi avvenire solo su richiesta di uno dei due coniugi. Bisogna tener presente che la dichiarazione di addebito non ha

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