• Il risarcimento del danno da fumo passivo

    risarcimento danni fumo passivoIl Corriere della Sera di oggi ha pubbicato questi dati inquietanti (seicentomila persone, di cui 165mila bambini sotto i cinque anni, muoiono ogni anno nel mondo a causa del fumo passivo).

    Il fumo passivo può ormai essere considerato un vero e proprio Serial Killer che provoca gravi malattie e può condurre alla morte del malcapitato costretto a respirare il fumo altrui.

    Circa cinque anni fa anche in Italia (con molto ritardo rispetto agli Stati Uniti) la Giurisprudenza di merito prima e quella di legittimità dopo, ha finalmente cominciato a riconoscere il risarcimento del danno da fumo.

    Per quanto riguarda, in particolar modo, il danno da fumo passivo è certamente significativa la sentenza del Tribunale di Roma, sez. Lavoro emessa in data 10.5.2005 con la quale il Ministero della Pubblica Istruzione venne condannato al risarcimento di quasi 400 mila euro nei confronti degli eredi di una propria dipendente non fumatrice, ammalatasi di tumore ai polmoni a causa del fumo passivo respirato sul luogo di lavoro. Il Ministero della Pubblica Istruzione venne infatti ritenuto responsabile per aver violato l’obbligo di adottare misure idonee a tutelare la salute dei propri dipendenti, obbligo imposto dall’art. 2087 Cod. Civ. e sancito dall’art. 32 della Costituzione che tutela la salute come un diritto fondamentale dell’individuo.

    Tale principio ha trovato successivamente conferma nella sentenza n. 24404/2006 della Suprema Corte di Cassazione, Sez. Lavoro.

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